I riflessi del abisso, durante molti in precedenza un ricordo distante, nel momento in cui l’estate sferra gli ultimi colpi di sole, cedono alle morbide tinte di Monet, alle geometrie impossibili di Escher per fondersi con gli universi virtuali di Dali e Frida Kahlo ed conflagrare nella descrizione meticolosa per colori di un non pubblicato Robert Capa o entro gli scatti di un Basilico “privato”.

I riflessi del abisso, durante molti in precedenza un ricordo distante, nel momento in cui l’estate sferra gli ultimi colpi di sole, cedono alle morbide tinte di Monet, alle geometrie impossibili di Escher per fondersi con gli universi virtuali di Dali e Frida Kahlo ed conflagrare nella descrizione meticolosa per colori di un non pubblicato… Continue reading I riflessi del abisso, durante molti in precedenza un ricordo distante, nel momento in cui l’estate sferra gli ultimi colpi di sole, cedono alle morbide tinte di Monet, alle geometrie impossibili di Escher per fondersi con gli universi virtuali di Dali e Frida Kahlo ed conflagrare nella descrizione meticolosa per colori di un non pubblicato Robert Capa o entro gli scatti di un Basilico “privato”.